Lunedì 23 gennaio 2017 si è tenuta a Terni, presso il Cenacolo San Marco, la presentazione del libro di Igea Frezza Federici, “Le cucine della memoria – Tradizione e cultura del cibo in Umbria”.

L’incontro è stato organizzato dalla presidente della sezione di Terni della FIDAPA dott.ssa Ada Urbani, con il patrocinio del Comune di Terni e in collaborazione con l’ISTESS.

Hanno parlato del libro la professoressa Maria Rita Chiassai, responsabile del progetto, l’ingegnere Massimo Palombi e il dottor Giuseppe Fatati. La dottoressa Alessandra Vittori ha coordinato l’evento.

La FIDAPA che promuove le capacità, il talento e la progettualità delle donne, con questo incontro ha voluto valorizzare Igea Frezza Federici, donna attiva nel volontariato di promozione sociale e impegnata da anni, attraverso i suoi libri, nella conservazione delle tradizioni amerine e umbre.

Nel volume di Igea Frezza Federici,  vengono descritte molte piccole storie scritte nelle cucine delle case in via della Repubblica ad Amelia, la strada compresa fra Porta Romana e Croce di Borgo, la strada dove l’autrice è nata e dove ha passato quasi tutta la sua vita.

Nel libro sono presenti diversi esempi di ricette della memoria che richiamano la tradizione e la cultura della cucina umbra.

Vi è anche descritta la ricerca dei pranzi perduti, di una cucina casalinga semplice, dal forte sapore medievale con le radici nella terra, dall’olio alle verdure, ricordo di una disciplina monastica antica e cenni sulla cucina delle antiche civiltà e sulla cucina ebraica “kasher”. Le cucine della memoria contribuiscono, attraverso sapori e fragranze, a costruire la nostra identità e a rinsaldare il nostro legame con le origini; dalle cucine è possibile interpretare ” i fatti culturali” e “i fatti sociali”; il cibo è , come dice l’autrice, riprendendo lo scritto di Barthes “un sistema di comunicazione, un corpo di immagini, un protocollo di usi, di situazioni e di comportamenti”.  

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